Aridatece Martellini
La Rai non va. E allora uno dalla Rai se ne va. Per evitare figure mondiali…sì, aridatece Martellini!
Mozione di fiducia
Così almeno impegneremo Brancher a fare qualcosa, con tanto di bolla Parlamentare e di dichiarazione solenne alla nazione.
Aumenti puntuali di tariffe per l’esodo estivo

Arriva luglio e l’automobilista vacanziero potrà toccare “con mano” la nuova politica del Governo. Puntuale come le ferie arriva il ritocchino all’insù deciso, si dice, per la crisi economica. Ecco: c’è la crisi e si paga di più a cominciare dalle autostrade. Pertanto se state progettando le vostre ferie o siete in partenza fateci bene attenzione. Le tariffe crescono da luglio, poi se avete il telepass magari ve ne accorgerete a settembre. Ma si tratta di pagare. Pagare di più.
Fateci caso: passa il tempo, crescono le difficoltà e cresce la spesa per garantirsi beni e servizi. Sì, perchè aumentare i pedaggi vuol dire aumentare il costo complessivo del trasporto non solo delle persone. Anche le merci, di prima o seconda necessità prima o poi lieviteranno. Un ritocchino di qua, un ritocchino di là. La crisi continua. E le spese pure.
Ah già. Ma prima prima o poi, crediamoci, le tasse caleranno. Sì, caleranno. Quando non ci sarà più niente da tassare perchè nessuno avrà nulla da comprare. Già, la crisi è alle spalle. Anche il nostro mondo.
ROMA, 29 giugno (Reuters) – Dal primo luglio potrebbe scattare un aumento di 1 o 2 euro sui pedaggi delle autostrade collegate con le tratte e i raccordi gestiti dall’Anas.
È questa una delle misure previste all’articolo 15 della manovra che finiranno con l’avere un impatto diretto sui consumatori.
L’articolo disciplina una fase transitoria in vista dei nuovi pedaggi che saranno introdotti su tutte le autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta Anas.
Nel dettaglio l’Anas potrà applicare un pedaggio di 1 euro sui veicoli leggeri e di 2 euro sui veicoli pesanti. Il periodo transitorio non potrà andare oltre il 31 dicembre 2011.
Quanto ai nuovi pedaggi, la manovra prevede che i criteri siano fissati con un decreto del presidente del Consiglio, da emanare entro 45 giorni dall’entrata in vigore della manovra, quindi entro il 15 luglio. Nel complesso le tratte sono circa 22.
Non è finita, perché la manovra prevede dal primo luglio una serie di aumenti del canone annuo di pedaggio dovuto all’Anas dalle diverse concessionarie autostradali. Aumenti che, sulla base dei contratti di concessione, saranno scaricati in tariffa a carico degli utenti. L’aumento varia da uno a tre millesimi di euro a chilometro a seconda delle classi di pedaggio. Ulteriori incrementi scatteranno dal 2011.
Non solo. Scatta dal primo luglio anche l’attesa fattura telematica che secondo il governo renderà più difficile la vita agli evasori. La manovra prevede infatti l’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle entrate per le fatture sottoposte a Iva di importo pari o superiore ai 3 mila euro.
Novità anche per gli atti sulle compravendite di case. Gli atti pubblici e le scritture private che hanno ad oggetto il trasferimento e la costituzione di diritti reali, nonché lo scioglimento di comunione di diritti reali su fabbricati già esistenti devono contenere (pena la nullità), oltre all’identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione, resa in atti dagli intestatari, della conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie.
La manovra è stata approvata dal consiglio dei ministri di fine maggio con decreto ed è questo il motivo per il quale le sue misure sono già operative anche se il testo è ancora al vaglio del Parlamento.
(De)generazione
Piccoli arrivisti crescono. La verità è che questi piccoli leaders, si chiamino Renzi, Civati o Serracchiani sono inutili, già vecchi, già iper-comunicativi, già bruciati.
Il punto è che basterebbe guardare la realtà. Le escort di (centro)-destra non vogliono essere altro che ciò che sono. Così vanno avanti, perchè così funziona il mondo. I govani a (centro)-sinistra vorrebbero essere ciò che non sono, politici di fama e riconosciuti professionisti di partito. La realtà è che alla fine, l’elettore, riconosce chi è sincero fino in fondo. Anche quando mente.
La Fiat cerca una via d’uscita (d)a Pomigliano
Il risultato del referendum non piace alla Fiat, questo è il messaggio di oggi. Un malcontento palpabile e con un preciso riscontro: la Fiat tratta solo con chi ha firmato (giusto) ma esclude una fetta consistente di lavoratori che non si riconoscono nell’accordo (e questo può sembrare meno giusto ma è comunque l’effetto pratico e giuridico dell’accordo sottoscritto: sta al tavolo chi lo ha sottoscritto, non chi si è chiamato fuori).
Però, tavolo o non tavolo, il risultato è medesimo. La Fiat sembra cercare un pretesto per liberarsi dall’accordo e per disempegnarsi. Infatti come non rilevare che un dissenso di oltre il 35% potrà sempre pesare, condizionare, destabilizzare e sostanzialmente sconfessare l’accordo? Come non rilvare in sostanza che la vera provocazione della Fiat sta proprio nel ricercare quel tavolo che ormai essa stessa ritiene inutile quanto non risolutivo del problema vero: non c’è un plebiliscito e prima o poi le contraddizioni esploderanno tutte rendendo carta straccia ogni migliore intenzione di chi ha firmato?
Cancellati gli spermatozoi a sinistra
Cultura del sospetto, caccia alle streghe ovvero Ministri d’Italia
Per Bossi la partita Italia-Slovacchia sarà comprata. Bell’esempio da un Ministro. Adesso chieda scusa e si dimetta: un Brancher qualsiasi può bastare.
Mladic è vivo
Una notizia inquietante.
(ANSA) – SARAJEVO, 21 GIU – Ratko Mladic, ex generale serbo-bosniaco ricercato per genocidio, crimini contro umanita’ dal Tribunale penale dell’Aja (Tpi), e’ vivo. Lo ha dichiarato il procuratore capo del Tpi, Serge Brammertz, in un’intervista al quotidiano di Sarajevo Dnevni Avaz, concessa dopo la presentazione del suo ultimo rapporto semestrale al Consiglio di sicurezza dell’Onu. La scorsa settimana la famiglia di Mladic ha presentato al Tribunale di Belgrado la domanda per la dichiarazione di morte del fuggitivo.








