Bp: già fallita?
Se è vero il rincorrersi delle voci che ogni vedono aggravarsi il conto di Bp per il disastro nel Golfo del Messico si dovrebbe concludere che l’azienda è fallita.
Caos manovra
Francamente inaccettabile. A diverse ore dal Cdm non sappiamo ancora con esattezza cosa c’è o no nella manovra. Direi che l’attività di Governo si sta dimostrando molto liquida.
Via le Province, qualcosa si muove
Saltano quelle con meno di 220.000 abitanti. Ora serve vedere quali sono e capire se è una norma seria o un favore a qualche giunta amica (e perchè non 200.000 abitanti? e perchè non tutte?)
Scuole private
Allora: all’asilo o alle elementari le maestre li picchiano (e scaricano su di loro ogni tensione personale: sono acide zitelle o mature incarognite con tante frustrazioni alle spalle); i preti non sono esempi (e non è il loro momento); le suore…eh, le suore! Forse i bambini vanno mandati solo dalle suore. Salve eccezioni per loro i bambini sono qui figli mancati che possono allevare e curare con tutto l’amore di una madre. O no?
Amanuensi
Cercasi amanuensi volenterosi di tradurre e rielaborare articoli di gloriose testate giornalistiche che non vogliono farsi trovare dai motori di ricerca. Da mettere in rete.
“Lo Stato deve costare meno ai cittadini”
Lo ha detto il Premier a proposito della manovra correttiva. Peccato che con i tagli previsti finirà per costare di più. Senza soldi comuni, province e Regioni che servizi potranno dare? Mense, assistenza, sostegno. Strade, certificati e sicurezza. Sanità. Dovremo pagarceli di tasca nostra. A prezzi di mercato.
Notti di buoni sentimenti per le intercettazioni
Sembra che il ddl intercettazioni faccia diventare tutti più buoni e più bravi, minoranza e maggioranza. A dirlo il relatore, che ha parole di stima e profonde lodi a destra e a manca. Che notti!
(ANSA) – ROMA, 25 MAG – ‘Mi dispiace davvero di avervi sottoposto ad un vero e proprio tour de force sulle intercettazioni’,scrive Berselli alle opposizioni.Il presidente della commissione Giustizia del Senato ricorda le tre sedute notturne e aggiunge: ‘Vi do senz’altro atto di aver posto in essere un ostruzionismo durissimo si’, ma intelligente e propositivo, sempre e comunque puntuale e mai becero’. Lettera anche ai colleghi di maggioranza che definisce ‘fantastici’ per la continua presenza in Commissione.
Informazione libera
Anche la Gabanelli contro il Ddl intercettazioni. L’equazione è sempre la stessa: se sei contro il Ddl sei a favore della libera informazione. Però.
Però da troppo tempo su quotidiani e riviste leggiamo in fondo agli articoli Riproduzione riservata con tanto di marchio Copyright. Ora, a parte citare la fonte e il mezzo che riporta una notizia, di quale libertà parlano gli editori se pensano che le notizie siano loro, se ritengono cioè che riprodurle e riportarle è un reato perchè si viola un marchio?
Chi gestisce un blog o fa informazione/opinione di risulta con mezzi “di fortuna” e con (tanto) impegno personale spesso anticipa o amplifica “i giganti” blasonati ma non può servirsi della notizia griffata, di proprietà altrui (come se un fatto o un evento fossero divulgabili solo per grazia ricevuta). E’ forse di questa informazione che stiamo parlando? E’ forse dell’esclusiva che comunque rimane in capo a fonti ufficiali e spesso foraggiate con soldi pubblici che stiamo parlando?
Certo, stiamo parlando anche di un mercato dell’informazione asimmetrico dove il rischio dei grandi gruppi e delle grandi testate viene spesso distribuito sui lettori mentre la circolazione delle notizie dipende unicamente dalla casta chiusa di giornalisti professionisti e organi di stampa istituzionali pronti a magnificare i risultati politici e a minimizzare dissenso o malaffare.
La mia conclusione è che un’informazione libera è tale se chiunque vi può accedere, se chiunque la può riprodurre (con ogni accorgimento circa la fonte). Se anche il Ddl intercettazioni decadrà il problema dell’informazione è lontano da una soluzione organica. Soprattutto in Italia.








