Loriscosta's Weblog

not only news from all over the world

Benvenuto Brunello 2005 a Como

Stasera, 29 marzo 2010, al Grand Hotel di Como, c’è stata una serata di degustazione di Brunello di Montalcino davvero straordinaria.

Lo scorso febbraio, a Montalcino, si è svolta la manifestazione BENVENUTO BRUNELLO 2010, con presentazione dell’annata 2005. In quell’occasione, Giorgio Rinaldi, delegato di Como dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier), e il giornalista Franco Ziliani, in qualità di componenti del panel di degustazione, hanno assaggiato decine di vini, e selezionato un certo numero di aziende che a parer loro presentavano una marcia in più rispetto ad altre.
Questa sera, quindi, Rinaldi e Ziliani hanno proprosto l’assaggio, l’analisi ed il commento dell’annata 2005 di Brunello di Montalcino, attraverso le seguenti nove aziende:
 
1)     Canalicchio di Sopra 
2)     Costanti
3)     Fuligni
4)     Gianni Brunelli
5)     Gorelli Le Potazzine
6)     Il Colle
7)     Lisini
8)     San Lorenzo
9)     Tassi 
 
Da sottolineare la brillante simpatia e professionalità del Sommelier Giorgio Rinaldi, Delegato di Como dell’AIS, nonché la chiarezza espositiva e la competenza del giornalista Franco Ziliani, collaboratore della rivista dell’AIS DeVinis, curatore delle news del sito internet AIS www.sommelier.it e animatore del wine blog  www.vinoalvino.org.

30 marzo 2010 Pubblicato da | alcool, Commenti, Como, comunicazione, cultura, Culture, informazione, Italia, news from all over the world, vino | , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Non c’è ricambio

D’accordo con Gilioli, nessuno dica che non è andata così male. E’ andata che dopo Tripoli, tra una dormita e un baciamano, ci verrà a dire che nonostante tutto, nonostante i giudici e i tentativi di colpo di Stato da parte dei giudici ebbene…nonostante tutto l’Amore ha prevalso. O almeno ha arginato le forze del male, destabilizzatrici e immorali.

In tutto questo non ho capito bene per cosa si sia votato. E su quali temi. Per il nucleare? Per riformare la giustizia? Contro i seminatori d’odio? Contro i giudici appendice della sinistra che voleva vincere facile? Per il nucleare? O per Santoro?

Ecco questa è l’Italia. Un’Italia regionale che ancora non trova l’alternativa perchè non si fida dell’opposizione, non intravede proposta e pensa che chi è adesso sul ponte di comando abbia le ricette minime ma indispensabili per darci l’uscita dal tunnel di una crisi pericolosa quanto lunga e defatigante.

Siamo un Paese sfibrato, stanco, stufo di quanto abbiamo visto, sentito e vissuto ai margini, senza protagonismi ma con tanta voglia di non entrare in ballo, di non mettere nulla in discussione. Certo la Lega. Quella c’è e divora i consensi altrui. E’ un fenomeno che conosciamo da prima del 1990 ma che ancora additiamo senza contrastare, che agitiamo come nuovo spauracchio senza combatterla davvero sul suo terreno. Un pensiero debole ma molto fertile, capace di suggestionare più che di convincere. Un disegno vecchio ma attuale su cui puntare e con cui puntellare la possibile frana del più sicuro voto conservatore ma troppo immobile e forse appannato da diatribe con cui non ci pare ancora l’ora di fare i conti (che vuole ‘sto Fini? dove va? con chi va?).

Ecco è un’Italia che non ha ricambio. Lenta e pauosa, lontana dai palazzi ma dentro il suo bozzolo. In attesa di eventi. Di giochi di potere che più in là valuterà. Ma che per ora, tra veleni e velini, ancora sorride e promette. E tiene.

29 marzo 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , | Lascia un commento

Grillo – Minzolini: 1 a 1

Caro Minzolini,

se non conoscessimo Grillo potremmo dire che non ci si improvvisa giornalisti o, nel caso peggiore, non si alterano le notizie come nel caso della candidata Bresso in Piemonte. Ma da un istrione come Grillo, abituato a prendere in giro tutto e tutti, abbiamo imparato molte cose: dire di gestire un blog e poi scoprire che si tratta di un redazionale; tipo che una platea si può infiammare con ogni sorta di provacazione (“Dite CAZZO” e tutti a dire “CAZZO” per capirci).

Mi dirà: “Che vuole da me? Che c’entro con Grillo io?”. Ecco vede Direttore, come Lei sa io mi sono permesso, alcuni giorni or sono, di scrivere un post in cui chiedevo alla Rai di licenziarLa. Ovviamente senza SE e senza MA. Essendo io un finanziatore della Rai mi posso permettere di chiedere, da un servizio pubblico, di avere di meglio di quanto Lei mi offre. Io vorrei infatti un servizio pubblico, Lei mi offre un servizio privato. Io chiedo in sostanza verità, Lei mi offre l’assoluzione dell’Avvocato Mills in Cassazione. Ora non ci sono certo due Cassazioni. Ce n’è una. Che ha detto e scritto altro da quello che mi dice Lei. Vuole mettere? L’Avvocato non la querelerà di certo, ma qualche milione di persone (anche se io spero molte di meno e comunque sempre di meno nel tempo) Le hanno sentito dire una falsità. Così non hanno avuto un servizio che pagano. La falsità potrebbe essere una Sua opinione o forse è l’opinione suggerita da qualcuno che magari Le ha telefonato. Ma è una falsità Sua e di altri, non una falsità che si possa rendere pubblica. Perchè Lei appunto è da me pagato per parlare di cose vere pubblicamente non di falsità private. Non di verità Sue che verità non sono. E proprio perchè non sono verità le abbiamo definite falsità. Notizie false che Lei sparge nell’etere.

Fin qui fatti già stranoti. O, meglio, come detto falsità (Sue) già note. Adesso è successo un fatto. Un ulteriore falsità che il giornale televisivo della prima rete Rai ha divulgato come verità pubblica. Si tratta della notizia, non vera appunto, che il Cardinale Bagnasco è stato minacciato di morte. Ma a quanto risulta, con tanto di reseconto dei Carabinieri, il Cardinale non è stato minacciato. Quindi Lei, il Suo giornale, ha diffuso una notizia falsa. Cosa di oggi. Cosa attuale. Cosa che mi rimanda ad un sospetto. Atroce.

Caro Minzolini non è che per caso qualcuno Le ha telefonato e Le ha chiesto di insistere con la strategia del terrore e di aumentare nel Paese il senso di insicurezza? Qualcuno minaccia Bagnasco perchè c’è un clima d’odio verso la Chiesa, verso la politica e verso lo Stato? Se Lei fosse un buon giornalista, amante della verità, scommetto che avrebbe chiamato diligentemente i Carabinieri e come Direttore della prima rete Rai giornalistica avrebbe chiesto lumi e particolari. Perchè, ne sono convinto, Lei ha imparato a fare il giornalista, Le hanno spiegato che amore per i fatti è amore per la verità. E allora mi domando perchè non l’ha fatto. Chi glielo ha impedito? Se è stato Lei, se ha fatto tutto da solo allora Lei, lo sappia, è un cattivo giornalista. Se è stato messo in mezzo ha comunque mancato ai suoi doveri. E ancora ci ha portato alla sua verità privata.

Chiudo rapidamente, per non annoiarla, mi spiacerebbe, con Lei si è già perso abbastanza tempo. Lei ha diffuso più notizie false, alterate. Per ora non sembra che voglia mutare indirizzo e neanche chiedere scusa a chi paga per il Suo stipendio. Ma una cosa gliela devo dire: Lei è esattamente come Grillo, un comico. Sì, e non si rende conto del danno profondo che genera al Paese. Sono ancora convinto che non dovrebbe più fare il Direttore del Tg1. Che una volta era un telegiornale serio. Una volta. Prima di Lei.

La saluto, non senza riportare più sotto una piccola verità che spero si porti dentro a lungo.

(NotizieGenova) – Nessuna minaccia di morte inviata a Bagnasco,  fatto falsamente dichiarato dal Minzolini team del TG1,come comunicatoci dal comando provinciale dei Carabinieri,risulta pervenuta al monsignore una semplice,per quanto deprecabile,lettera di insulti e ingiurie in vario titolo,non solo diretta a lui personalmente ma anche ad altri vescovi
La missiva quindi non e’ fonte di concrete preoccupazioni,tanto che non si ravvisa la necessita’ di un potenziamento della scorta gia’ in uso ,la Procura ha comunque avvertito la necessita’ di aprire un inchiesta per valutare il fatto

29 marzo 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , , | 1 commento

Nuovo formato de Il Giornale

(Agorà di Cloro via Fb)

29 marzo 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , , , | 1 commento

Baciapile

La nostra rappresentanza all’estero

29 marzo 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , , | Lascia un commento

Cappella Sistina on line in 3D

Sul sito del Vaticano. Davvero fantastica! Il capolavoro di Michelangelo in 3D grazie ad una collaborazione con l’Università di Pennsylvania.

29 marzo 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , | 1 commento

Siamo tutti mafiosi

Repubblica, forse per non farsi soffiare la notizia da Il Fatto Quotidiano, portavoce ufficioso delle italiche procure, ha diffuso la notizia dell’inchiesta per associazione esterna all’associazione mafiosa a carico del fratelli Lombardo (uno è quello famoso, Presidente della Regione Sicilia, l’altro è suo fratello). Va bene. Per Cuffaro è andata come sappiamo (e come sapremo). Per Lombardo si parte ora ma il traguardo si presume uguale.

Impossibile celare il più profondo sconcerto. La sorte delle istituzioni è segnata da percorsi tutt’altro che limpidi. Ma che dire? Per fare il Presidente di Regione in Sicilia bisogna per forza essere mafiosi o collusi?

(Indymedia) – La bella politica, dei politichesi del centrodestra in meridione…

Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e suo fratello, Angelo, parlamentare nazionale del Movimento per l’autonomia sono indagati dalla Procura della Repubblica di Catania per concorso esterno all’associazione mafiosa. Secondo l’accusa avrebbero avuto contatti con Vincenzo Aiello, arrestato l’8 ottobre del 2009 da carabinieri, e indicato come uno dei boss vicini al capo mafia ergastolano Benedetto Santapaola.

La notizia, riportata dal quotidiano La Repubblica, ha trovato conferme in ambienti giudiziari qualificati.

Nell’inchiesta è indagato anche il parlamentare regionale dell’Udc Salvino Fagone. Agli atti dell’indagine ci sarebbero intercettazioni telefoniche e ambientali dei carabinieri del Ros e le dichiarazioni di un pentito.

IdV all’attacco
“Se le notizie pubblicate da
La Repubblica venissero confermate, riteniamo
doveroso che il Presidente della Regione Lombardo abbia la sensibilita’ nonche’ la responsabilità  istituzionale di dimettersi”, commentano il sen. Fabio Giambrone, commissario regionale siciliano di Italia dei Valori, e l’on. Leoluca Orlando, portavoce nazionale del partito.

INOLTRE SI REGISTRA UNA FORTE DIMINUZIONE DELL’ELETTORATO, CHE HA PREFERITO ASTENERSI, DANDO UN GRANDE SEGNALE DELLA CRISI RAPPRESENTATIVA DELLA POLITICA “BORGHESE”.

A meta’ circa delle rilevazioni (2.513 comuni su 5.068) pervenute al Viminale, la percentuale di affluenza alle urne alle ore 22 per le regionali va attestandosi intorno al 47%, in calo di circa 9 punti rispetto alle regionali del 2005.

29 marzo 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , , | 2 commenti

Registro per preti pedofili

L’idea tutta svizzera di creare un registro dei preti pedofili mi pare davvero stravagante. Gli ecclesiastici pedofili sono persone malate, che fanno del male e quando lo fanno davvero non comprendono il danno permanente che generano e le sofferenze collaterali. Se mai ci hanno pensato hanno risolto la questione rimuovendola. Solo l’egoismo può condurre a comportamenti sistemaci. Ma con tutta evidenza si tratta di malattia e come tale va affrontata. Magari smettendo l’abito talare.

Quello che davvero fatico a capire è come si possa pensare ad un registro, con nome e cognome, di chi ha abusato di minori. Certo, questa gente merita la gogna. Ma è un dramma privato o un male pubblico? Insomma servono davvero liste di proscrizione oppure le stesse istituzioni religiose dovrebbero avere in seno gli strumenti più adatti per curare e allontanare i preti pedofili?

29 marzo 2010 Pubblicato da | news from all over the world | , , | 1 commento

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.