Bossi si smarca?
Cupio dissolvi. Scomodare il latino perchè il Pd non riesce a tenersi i suoi insediamenti perdendo a favore di Grillo mi pare troppo. Forse un periodo di riposo potrebbe servire a Bersani. L’Italia vuole ed è saldamente governata. Da Berlusconi.
(ANSA) – ROMA, 30 MAR – Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha definito “cupio dissolvi” il voto dato dal popolo No Tav in Piemonte alla lista di Beppe Grillo. “Al Nord e soprattutto in Piemonte” la lista di Grillo “ci ha ‘rovinato’ togliendo voti a noi e a Di Pietro”, ha spiegato, commentando cosi’ il grande successo della Lega: “Al Nord hanno un bello sfogatoio. Pensano di votare contro Berlusconi e votano Bossi.
Probabilmente lo fanno anche perche’ sentono che a un certo punto Bossi si smarca”.
Sinistra bugiarda, ecco perchè perde
Parola di magistrato!
(ANSA) – ROMA, 30 MAR – Marrazzo menti’ sulla somma di denaro data alla trans Natalie: cosi’ il gip Laviola nell’ordinanza di custodia cautelare per Nicola Testini. Per il gip l’importo doveva servire, come gia’ avvenuto altre volte, per acquistare la droga.Il maresciallo Nicola Testini, accusato dell’uccisione del pusher Cafasso, sara’ interrogato domattina per rogatoria nel carcere di Bari.Il militare, arrestato ieri,e’ accusato anche dell’organizzazione del blitz in Via Gradoli, rapine e associazione a delinquere.
Internet candidato al Nobel per la Pace 2010

Proprio così: Internet è uno dei candidati ufficiali per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2010. Il progetto, inizialmente lanciato lo scorso novembre dal mensile di tecnologia Wired Italia, è stato infatti approvato dalla commissione norvegese designata alla supervisione delle proposte. Tra i primi sostenitori della candidatura della Rete, il professor Umberto Veronesi, il Nobel per la Pace nel 2003 Shirin Ebadi e lo stilista Giorgio Armani. Nel giro di poco tempo, però, l’iniziativa ha riscosso consenso anche nel mondo politico, italiano e non. Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, con altri 160 parlamentari, e il Gruppo Interparlamentare 2.0 hanno immediatamente mostrato il loro sostegno, così come Voices of Africa Media Foundation (una delle più importanti organizzazioni che operano in Africa nell’ambito dei media), il magazine brasiliano di scienza e tecnologia Galileu e l’associazione Codice Internet.
Ovviamente, la proposta ha suscitato e continua a suscitare perplessità, soprattutto perché, ad essere candidato, non è una persona né un’organizzazione, ma un mezzo di comunicazione di massa. Ed è la prima volta in assoluto che si verifica una situazione simile: né per la radio, né per la televisione, che hanno avuto in passato un impatto forse addirittura superiore a Internet sulle popolazioni di tutto il mondo, si è mai parlato di premio Nobel.
Ma promotori e sostenitori dell’iniziativa sottolineano come la nascita e lo sviluppo della Rete abbiano rappresentato una rivoluzione di livello globale; come Internet, nonostante tutti i suoi difetti, possa essere attualmente considerato l’unico vero strumento di libertà in grado di generare dialogo oltre ogni forma di censura e regime, di permettere alle persone di informarsi, comunicare e conoscere aspetti del mondo che spesso non trovano spazio negli altri grandi media.
Ecco la motivazione di Umberto Veronesi: “Se il Web vincesse il Nobel, dimostreremmo agli osservatori futuri due cose: che avevamo capito la portata della rivoluzione globale rappresentata dalla Rete; che eravamo determinati a volgerla al miglior utilizzo nell’interesse dell’umanità intera. Da molti anni sono convinto che esiste una Lingua Universale capace di riuscire dove hanno fallito altri linguaggi e altre logiche nell’assicurare benessere e prosperità ai popoli e ai singoli…In molti Paesi, però, la lingua della scienza è poco conosciuta, e dunque, poco utilizzata. Eppure è insostituibile per descrivere il mondo, la natura, il nostro modo di essere. E per poter intervenire se qualche equilibrio si rompe: si tratti del cambiamento del clima, della fame o della malattia. Mancava un veicolo comune e a disposizione di tutti per veicolare questa Lingua Universale. Ora c’è e si chiama Internet”.
Addio a Manuela Arcuri da Porto Cesareo
La sua statua, con tanto di titolazione, è stata rimossa a Porto Cesareo.

Filippine: divieto di “crocifissione” a scopo turistico

Manila, Filippine 30 Marzo 2010
Alcuni uomini si “flagellano” davanti al Palazzo Malacanang di Manila. Si tratta di un rituale tradizionale della Settimana Santa nelle Filippine, attualmente oggetto di critiche da parte di vari vescovi della Chiesa Cattolica. Il rituale, che in alcuni luoghi giunge fino alla crocifissione pubblica, sembra essere, infatti, più espressione di superstizione che di fede religiosa, e spesso è stato svolto a scopo di lucro per i turisti. A tal proposito, quest’anno, le autorità del villaggio di San Pedro hanno disposto il “divieto di crocifissione” per gli stranieri, proprio perché, negli ultimi anni, alcuni turisti si sono fatti “crocifiggere” ai soli fini del divertimento.
1° Aprile, largo ai “pesci”!

Pesci attaccati dietro la schiena, scherzi, bufale, notizie fasulle diffuse dai media di mezzo mondo. È il primo aprile e, come ogni anno, si scatena la fantasia.
Tante le ipotesi e le teorie circa la nascita della tradizione del pesce d’aprile. C’è chi la ricollega all’introduzione del Calendario Gregoriano; chi la fa risalire a una usanza francese, la ’poisson d’Avril’, di consegnare dei pacchi regalo vuoti in questa data; altri studiosi la collegano al mito di Proserpina…e c’è addirittura chi fa risalire la tradizione all’apertura della pesca, che in passato avveniva, per alcune specie, proprio in occasione del primo di aprile. Così nacquero sfottò e scherzi verso chi, dopo mesi di attesa, ritornava a casa con le reti vuote, senza aver preso neanche un pesce.
Per quanto riguarda l’Italia, brevi cenni storici sono contenuti all’interno di diari e documenti marittimi, risalenti al 1840 circa, di commercianti genovesi che avevano appreso l’usanza durante i loro viaggi in Francia. In Spagna, così come in America Latina e in altri Paesi di influenza spagnola, questo giorno di scherzi non cade il primo di aprile, bensì il 28 dicembre, che, nella liturgia cattolica, è dedicato ai Santi Innocenti.
Qualunque sia la sua vera origine, ciò che è certo è che, spesso, proprio coloro che durante tutto l’anno sono, o almeno dovrebbero essere, i più seri, risultano poi i più attratti da questo costume e quelli che si sbizzarriscono maggiormente. Giornali, televisioni e radio, infatti, non riescono a resistere alla tentazione e lanciano bufale mostruose per il primo di aprile.
Tra gli scherzi più riusciti nella storia ci sono quelli della prestigiosa tv britannica BBC. Nei primi anni ’50, l’emittente lanciò un reportage su un test riguardante una nuova tecnologia che permetteva di trasmettere odori tramite le onde dell’aria. Il 1957 fu l’anno del famoso albero degli spaghetti in Svizzera. Ma la balla più clamorosa della BBC fu quella in cui preannunciò, qualche anno fa, un documentario su una nuova razza di pinguini volanti, servizio realizzato da un ex membro del gruppo umoristico Monty Python. Ma, forse, il primo a cimentarsi in questa tradizione in Gran Bretagna fu il quotidiano Guardian, che l’1 aprile 1977 pubblicò un supplemento di ben 7 pagine dedicato alla fino ad allora sconosciuta isola di San Serriffe. Peccato, però, che questa piccola terra in mezzo all’Oceano Indiano non esistesse affatto! Negli anni ’80, una tv inglese presentò un nuovo apparecchio che permetteva di ascoltare musica: si trattava di una specie di lettore Mp3, allora inesistente, ma poi realizzato veramente. In Germania, invece, alcuni giornali annunciarono che il governo, preoccupato dal numero sempre maggiore di incidenti stradali, avrebbe fatto sostituire gli alberi lungo le strade con piante di gomma.
Negli anni gli scherzi si sono moltiplicati. Così troviamo il Tg2 che diede la notizia, arricchita da una falsa intervista con un imitatore, del ritorno in nazionale di Antonio Cassano, Google che parlò di un nuovo tipo di collegamento ad internet totalmente gratuito, Wikipedia che annunciò la chiusura della sezione italiana della sua enciclopedia online…
In Italia ci si è messa anche la politica. A Milano sono stati appesi manifesti riguardanti una fantomatica ‘tassa pedonale’, da pagare in base al peso corporeo, mentre a Genova dei volantini avvertivano che il Comune avrebbe “concesso solo 500 posti auto ai residenti dei quartieri a più alta densità di abitanti”, con la conseguenza di creare in pochi minuti file gigantesche davanti le stazioni dei Vigili Urbani. E poi ci sono stati convegni inesistenti, la nascita di un museo su Tangentopoli, carri armati russi giunti alle porte di Roma, l’imminente arrivo di Kevin Costner a Pisa per girare uno spot pubblicitario….
E pensare che anche lo scherzo radiofonico, ad opera di Orson Welles, che terrorizzò l’America il 30 ottobre del 1938 sullo sbarco dei marziani, era stato progettato per il primo aprile, poi rinviato a causa di problemi tecnici.
E nel 2010 cosa dobbiamo aspettarci? Staremo a vedere! Basta essere preparati e rispondere con una bella risata….









Spopola in Europa Stromae con “Alors on danse” (video e testo)
Sta spopolando in questi giorni in Europa un brano musicale molto coinvolgente e ballabile, “Alors on danse”. L’artista in questione si fa chiamare Stromae, pseudonimo di Paul Van Haver, un giovane belga che ha deciso di estrarre questo singolo dal suo disco “Les leçons de Stromae”. Il successo è stato strabiliante in Belgio e in Francia, Paesi in cui “Alors on danse” è già diventato un tormentone.
Testo di “Alors on danse”:
Alors on danse…
Alors on danse…
Qui dit étude dit travail,
Qui dit taf te dit les thunes,
Qui dit argent dit dépenses,
Qui dit crédit dit créance,
Qui dit dette te dit huissier,
Oui dit assis dans la merde.
Qui dit Amour dit les gosses,
Dit toujours et dit divorce.
Qui dit proches te dis deuils car les problèmes ne viennent pas seul.
Qui dit crise te dis monde dit famine dit tiers- monde.
Qui dit fatigue dit réveille encore sourd de la veille,
Alors on sort pour oublier tous les problèmes.
Alors on danse… (X9)
Et la tu t’dis que c’est fini car pire que ça ce serait la mort.
Qu’en tu crois enfin que tu t’en sors quand y en a plus et ben y en a encore!
Ecstasy dis problème les problèmes ou bien la musique.
Ca t’prends les trips ca te prends la tête et puis tu prie pour que ça s’arrête.
Mais c’est ton corps c’est pas le ciel alors tu t’bouche plus les oreilles.
Et là tu cries encore plus fort et ca persiste…
Alors on chante
Lalalalalala, Lalalalalala,
Alors on chante
Lalalalalala, Lalalalalala
Alors on chante (x2)
Et puis seulement quand c’est fini, alors on danse.
Alors on danse (x7)
Et ben y en a encore (X5)
30 marzo 2010 Pubblicato da susannacotugno | canzoni, Commenti, comunicazione, cultura, Culture, divertimento, Europa, Europe, informazione, intrattenimento, musica, news from all over the world, songs, video, web | Alors on danse, cantanti, canzoni, musica dance, musica internazionale, Stromae, testi musicali, tormentoni, video musicali | 1 commento