Parenti di Hitler in Austria
(ANSA) – VIENNA, 25 FEB – Dopo laboriose indagini da parte di un giornalista belga, sono emersi due nuovi discendenti Hitler.
Entrambi vivono nella Bassa Austria.
Come riferisce il settimanale News, che dedica la copertina del suo ultimo numero alla storia, si tratta di un pronipote del Fuehrer, di 46 anni, e di un biscugino (70). Uno dei due non sapeva nulla del suo legame con Hitler e si dice sconvolto dalla scoperta. L’altro sostiene di essere stato rovinato dalla lontana parentela.
Pd senza futuro
Se penso che Luca Sofri scrive queste cose capisco la tristezza del Pd di oggi. E di domani.
La pena di morte costa più dell’ergastolo (!)
«Durante tutto questo tempo bisogna pagare gli avvocati, far fronte ai costi delle indagini e del processo, sopperire alle spese di laboratorio e dell’esecuzione», spiega Raphaël Chenuil Hazan. Di più qui.
Gheddafi: jihad contro la Svizzera
BENGASI, Libia, 25 febbraio (Reuters) – Il leader libico Muammar Gheddafi ha invitato oggi alla “jihad”, la guerra santa, contro la Svizzera, accusandola di essere uno stato infedele che sta distruggendo le moschee.
“Ogni musulmano in ogni parte del mondo che lavora con la Svizzera è un apostata (un traditore della fede), è contro Maometto, Dio e il Corano”, ha detto Gheddafi durante una riunione a Bengasi, nella Libia orientale, per ricordare l’anniversario della nascita di Maometto.
“Le masse di musulmani devono andare in tutti gli aeroporti nel mondo islamico e impedire l’atterraggio degli aerei svizzeri, in tutti i porti per impedire che le navi svizzere attracchino, ispezionare tutti i negozi per impedire che ogni prodotto svizzero venga venduto”, ha detto Gheddafi.
Il ministero degli Esteri svizzero ha detto di non avere commenti sulle dichiarazioni di Gheddafi.
Le relazioni della Libia con la Svizzera hanno subito un duro colpo nel 2008 con l’arresto di un figlio di Gheddafi in un hotel di Ginevra, con l’accusa di aver maltrattato i domestici.
Hannibal Gheddafi fu rilasciato poco dopo e le accuse furono archiviate. Ma la Libia tagliò le forniture alla Svizzera, ritirò miliardi di dollari da banche svizzere e arrestò due uomini d’affari svizzeri che lavoravano nel Paese nordafricano.
Uno dei due imprenditori è stato rilasciato nei giorni scorsi, ma l’altro è stato costretto a lasciare l’ambasciata svizzera a Tripoli, dove si era rifugiato, ed è stato portato in prigione, dove dovrà scontare una pena di quattro mesi.
La Libia afferma che la vicenda di Ginevra e il caso dei due imprenditori non sono collegati.
“Combattiamo contro la Svizzera, il sionismo e l’aggressione straniera”, ha detto ancora Gheddafi, aggiungendo che “non è terrorismo, in contrasto con quel che invece pratica al Qaeda, che ha definito “un tipo di crimine e una malattia psicologica”.
Il leader libico ha chiesto “una jihad con tutti i mezzi.
I cittadini svizzeri hanno votato a novembre a maggioranza (col 57,5%) in un referendum contro la costruzione di nuovi minareti, voluto dal Partito del Popolo Svizzero, una formazione di destra. Il governo federale aveva invitato a votare no, avvertendo che contravveniva alla libertà religiosa.









