Uganda: la Chiesa sostiene la pena di morte per i gay?
(ANSA) – KAMPALA (UGANDA), 17 FEB – Un film porno proiettato in una gremitissima chiesa da un pastore antigay per mostrare gli ‘orrori’ della omosessualita’. E’ l’iniziativa di un pastore anglicano favorevole alla pena di morte per casi estremi di omosessualita’ a Kampala. In Uganda e’ in discussione una proposta di legge che prevede la pena di morte per casi estremi di omosessualita’.
Ritorna nel 2010 l’Heineken Jammin’ Festival

Come molti sapranno, nel 2009 l’Heineken Jammin’ Festival non si è svolto. Ma nel 2010 sembra proprio che il grande festival musicale si farà. La location sarà di nuovo il Parco di San Giuliano di Mestre, ed iniziano a circolare anche le prime voci relative ai nomi degli artisti che saranno presenti. L’evento si svolgerà dal 3 al 6 luglio 2010 e dovrebbe portare sul palco i 30 Seconds To Mars, Aerosmith, Greenday, The Cranberries, Ben Harper, Pearl Jam, Skunk Anansie e forse anche i Black Eyed Peas. Per la giornata dedicata alla musica italiana, al momento si parla della presenza di Ligabue. Basterà tenere sotto controllo la pagina web dedicata all’ Heineken Jammin’ Festival ed attendere conferma.
Storie di resistenza quotidiana
ROMA, 17 febbraio (Reuters) – L’agricoltura biologica può diventare uno strumento per la lotta alla mafia in Sicilia, come la ricotta “pizzo free”, senza che per produrla sia stata pagata la “protezione” della criminalità organizzata.
E anche vivendo sotto scorta si può fare informazione libera, in tv, a Partinico, in terra mafiosa.
Sono alcune delle vicende che racconta “Storie di resistenza quotidiana”, un documentario realizzato da un regista romano e da una scrittrice palermitana e dedicato a un altro aspetto, forse meno noto, della lotta alla mafia. Non quello delle operazioni di polizia, ma delle iniziative antimafia condotte da gruppi di cittadini, imprenditori e giornalisti in Sicilia.
“Storie”, che Reuters ha potuto vedere in anteprima, è stato girato tra Palermo e alcune zone dell’Alto Belice in tecnologia Hd, nel corso di oltre un anno di lavoro da Paolo Maselli, regista e montatore 45enne, e dalla scrittrice 40enne Daniela Gambino.
Il documentario è composto in gran parte di interviste, e l’atmosfera che lo pervade è il contrario di quella che si potrebbe attendere da un’opera sulla mafia. Più che la tensione, infatti, prevale l’ottimismo di chi pensa in fondo che “un’altra Sicilia è possibile”, soprattutto se si comincia a considerare il lavoro come il più efficace strumento di resistenza al regime mafioso.
Ecco dunque che sui terreni confiscati alla mafia sorgono le cooperative di “Libera terra”, che hanno scoperto nell’agricoltura biologica una nicchia economica importante.
Ecco il marchio “pizzo free” — che ricorda quello “Ogm free” — lanciato dai giovani che hanno promosso una clamorosa azione mediatica contro le tangenti pagate ai mafiosi, iniziando a mobilitare i cittadini-consumatori, in nome dello slogan “Un popolo che non paga il pizzo è un popolo libero”. Con tanto di botteghe che stanno spuntando in tutt’Italia, sulla falsariga dei negozi di prodotti equo e solidale, o sugli scaffali dei supermercati Coop.
Oppure, c’è la storia dell’impresa di latticini, in parte controllata da un boss mafioso, che ha rischiato la chiusura, ma che grazie a commissari liquidatori “illuminati” è riuscita a non licenziare alcun dipendente e a migliorare la produzione.
Ma “Storie di resistenza quotidiana” dà anche voce all’imprenditore di mobili per la scuola che spiega perché un tempo pagava la mafia — una piccola somma affidata ogni mese a un uomo che era divenuto quasi intimo, che gli portava addirittura il figlio a farsi spiegare perché nella vita è importante studiare — e per quale motivo invece oggi bisogna subito denunciare chi chiede il pizzo. O ancora, l’attore Giulio Cavalli, che nei suoi spettacoli prende in giro i mafiosi e per questo è sotto scorta.
E nel film di Maselli e Gambino trova spazio anche Pino Maniaci, anima e direttore di TeleJato, finito alla ribalta per una vicenda kafkiana. Impegnato da anni contro la mafia e la corruzione nelle amministrazioni pubbliche, e per questo sotto scorta, qualche mese fa è finito sotto processo perché non era iscritto all’Ordine dei giornalisti.
In “Storie di ordinaria resistenza” Maniaci impersona davvero il ruolo del mattatore antimafia, e la sua esperienza sembra veramente suggerire che talvolta una risata può seppellire anche i mafiosi.
Ulster: in Italia meridionali meno intelligenti
(ASCA) – Roma, 16 feb – In Italia i meridionali sono meno intelligenti dei settentrionali: parola di Richard Lynn, professore di psicologia all’Universita’ dell’Ulster, a Coleraine, nell’Irlanda del Nord, che in una ricerca pubblicata sull’ultimo numero di Intelligence spiega cosi’ il ”divario” tra il Nord e il Sud del Belpaese.
In particolare, Lynn delinea le differenze tra i QI (quoziente intellettivo personale) presenti in 12 regioni italiane mostrando che il livello e’ piu’ alto al Nord e piu’ basso al Sud probabilmente ”per la mescolanza genetica con le popolazioni del Medio Oriente e del Nord Africa”. Le differenze regionali, si legge nell’introduzione della ricerca, ”sono eccezionalmente ampie in Italia. Il Nord e’ prosperoso come il Centro e Nord Europa, ma il Sud e’ molto piu’ povero”.
Il sociologo americano Robert Putnam ha scritto che ”viaggiare dal Nord al Sud negli anni ’70 era come tornare secoli nel passato”’.
Secondo Lynn gli ”italiani piu’ intelligenti” si troverebbero in Friuli Venezia Giulia (con un QI di 103), seguiti da Trentino e Veneto (101), Toscana, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna (100), Liguria (97), Umbria, Lazio, Abruzzo e Basilicata (92), Puglia (91), Campania e Sardegna (90), Calabria e, in ultima posizione, Sicilia (89).
map/mcc/rob
Protezione Civile Spa: spunta il nome del mancato presidente
Carta ha un’idea di chi poteva essere. Finisce tutto così?
Spot elettorale? Per chi?
Chissà perchè ogni volta che ci sono le elezioni riconosco bene questo spot e la sua musica. Non è che aumentano i passaggi in tv?









Risolvere equazioni algebriche online
My Algebra è un sito particolarmente adatto agli studenti che hanno qualche difficoltà con la matematica; permette, infatti, di risolvere le equazioni algebriche online. Si tratta di un servizio del tutto gratuito, non bisogna quindi registrarsi. Una volta raggiunta la home page, appare un’area in cui poter trascrivere l’equazione. Se, però, si ha difficoltà a digitare i vari elementi del problema, allora si può cliccare su “answer” oppure su “algebra solver” ed utilizzare i simboli e gli strumenti messi a disposizione da My Algebra. La nuova schermata, tra l’altro, propone, sul lato destro, anche degli esempi di equazioni già risolte. Il sistema permette, inoltre, di conoscere i vari passaggi per giungere al risultato ottenuto: ottimo per imparare a risolvere le equazioni anche da soli!
17 febbraio 2010 Pubblicato da susannacotugno | Commenti, comunicazione, informazione, Internet, news from all over the world, ricerca, scuola, università | algebra, equazioni, Matematica, problemi matematici, scuola, Studenti, studiare online | 2 commenti