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Vinci un posto di lavoro!?

Pubblicità cittadina

(da Indymedia)

3 dicembre 2009 Pubblicato da | news from all over the world | , , , , , , , | Lascia un commento

Morte…live. Strage in Somalia: il video dell’esplosione

Angosciante

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3 dicembre 2009 Pubblicato da | news from all over the world | Lascia un commento

Revisionismi di stato…udite udite cosa si dice in Rai

3 dicembre 2009 Pubblicato da | news from all over the world | , | Lascia un commento

Borghezio colpisce ancora. Al via una scuola per soldati politici?

3 dicembre 2009 Pubblicato da | cultura, Culture, Democracy, diritti umani, politica, razzismo | , , , , , , | Lascia un commento

Vertice Italia-Russia

Grazie a Lanfranco Belloni:

[]

Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie,

l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile

COMUNICATO STAMPA

Vertice Italia – Russia: Memorandum d’intesa  su efficienza energetica e rinnovabili

Sottoscrivono Giovanni Lelli – Commissario ENEA e Timur Ivanov

A conclusione del VI Incontro di Consultazione Interstatale Russo-Italiano, presieduto dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal Presidente della Federazione Russa Dmitrij Medvedev, è stata sottoscritta dal Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola e dal Ministro dell’Energia della Federazione Russa Sergey Shmatko, una dichiarazione congiunta per ampliare la collaborazione tra i due Paesi nel campo dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Al fine di rafforzare tale collaborazione, l’ingegner Giovanni Lelli, Commissario ENEA, e il dottor Timur Ivanov, Direttore designato della nascente Agenzia per l’Efficienza Energetica della Federazione Russa, hanno sottoscritto un memorandum d’intesa riguardante l’implementazione dell’efficienza energetica, in particolare nel settore dell’edilizia, la messa a punto di standard comuni in tale ambito, lo sviluppo di tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’analisi delle barriere che attualmente ostacolano l’affermazione dell’efficienza energetica nell’industria, nell’edilizia e nei trasporti e la realizzazione di materiale informativo per sensibilizzare l’opinione pubblica dei due Paesi.

Il memorandum avrà una durata triennale e potrà essere prolungato nel tempo.

Roma, 3 dicembre 2009

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Teodoro Obiang Nguema, quando si dice…bulgaro

http://espacioseuropeos.com/wp-content/uploads/2009/01/obiang-7.jpg

(da Le Monde):

Le président Teodoro Obiang Nguema, au pouvoir en Guinée-Equatoriale depuis 1979, a obtenu 95,37 % des voix à la présidentielle du 29 novembre, selon les résultats définitifs donnés jeudi 3 décembre par le ministre de l’intérieur et président de la Commission nationale électorale.

Le taux de participation aurait atteint 93 %. Le président sortant Obiang Nguema obtient, devançant largement son principal opposant, Placido Mico Abogo (Convergence pour la démocratique sociale, CPDS), qui est crédité de 9 700 voix, soit 3,55 % des votes, d’après ces chiffres. En tout, 291 000 Equato-Guinéens étaient appelés aux urnes, sur une population totale d’un million personnes selon les autorités, de l’ordre de 600 000 à 750 000 d’après des organismes internationaux.

M. Mico Abogo avait prévenu dimanche qu’il n’allait pas “accepter les résultats” du scrutin qui “ne seront pas crédibles”, selon lui. “La seule façon qu’a le PDGE (Parti démocratique de Guinée-Equatoriale) de rester au pouvoir”, c’est “en manipulant les élections”, avait-t-il estimé. Un autre présidentiable, Carmelo Mba Bacale, candidat de l’Action populaire de Guinée-Equatoriale (APGE), avait annoncé samedi qu’il allait “boycotter” le scrutin, en raison d’un manque de transparence du processus électoral.

L’élection présidentielle a été “libre, transparente et crédible” malgré quelques manquements, avait déclaré mercredi le groupe d’observateurs de la Communauté des Etats d’Afrique centrale (CEAC). Des organisations de défense des droits de l’homme estiment toutefois que le scrutin a été entaché par des irrégularités dans cet “émirat pétrolier” du golfe de Guinée.

Arrivé au pouvoir par un coup d’Etat en 1979, à l’issue duquel il a fait fusiller Francisco Macias Nguema, son oncle et premier président de cette ancienne colonie espagnole, M. Obiang, 65 ans, a remporté la présidentielle de 2002, avec 97,1 % des voix. Pendant la campagne, ses adversaires lui ont notamment reproché une gestion inéquitable du pétrole de ce petit pays, qui est devenu le troisième producteur de brut d’Afrique subsaharienne mais dont la population vit toujours dans la pauvreté.

3 dicembre 2009 Pubblicato da | Culture, Democracy, Elections, elezioni, votazioni | , , , , | Lascia un commento

Ditzionàriu Online, ditzionàriu de sa limba sarda

Ditzionàriu Online è un dizionario in lingua sarda che permette di tradurre parole in Sardo, Italiano, Inglese, Tedesco, Castigliano e Francese.  Ogni parola, oltre ad essere tradotta nelle varie lingue sopra indicate, è anche arricchita da sinonimi sardi e da citazioni estratte da opere, poesie, modi di dire, ecc. Chi volesse registrarsi al sito avrebbe la facoltà di collaborare al Ditzionàriu Online inserendo nuovi lemmi o arricchendo le definizioni di quelli già presenti.

3 dicembre 2009 Pubblicato da | Commenti, comunicazione, cultura, Culture, informazione, istruzione, Italia, libri, Lingua, news from all over the world, ricerca | , , , | Lascia un commento

Testamento biologico: la Chiesa valdese istituisce il registro

http://media.panorama.it/media/foto/2008/10/03/48e63c7388514_zoom.JPG

(da Micromega) – di Cecilia Maria Calamani, cronachelaiche.it

“Non fare agli altri quello che non vuoi che gli altri facciano a te; fai agli altri quello che vuoi che gli altri facciano a te”. Con questo principio ispiratore, tratto dal Vangelo, la Chiesa valdese di Milano ha attivato uno sportello pubblico per la raccolta delle dichiarazioni anticipate di fine vita di tutti i cittadini, valdesi e non.

Nel modulo da riempire, si può dare o negare l’autorizzazione a trattamenti sanitari nel caso ci si trovasse “in situazione di perdita della capacità di decidere o di impossibilità di comunicare, temporaneamente o permanentemente le decisioni ai medici”. Tra i trattamenti, anche idratazione e alimentazione forzata, trasfusioni di sangue, respirazione meccanica, chirurgia d’urgenza.

Tutt’altra posizione rispetto alla Chiesa cattolica (e di conseguenza alla maggioranza parlamentare). Eppure i testi ispiratori sono gli stessi, Bibbia e Vangelo. La differenza è che la Chiesa cattolica si pone come intermediario – attraverso il Papa – tra l’uomo e Dio, mentre per i valdesi il filo è diretto. Il che significa sfrondare la “parola di Dio” da tutte le infallibili interpretazioni  papali trasformate nei secoli in “leggi divine”.
E infatti i Valdesi promuovono la ricerca scientifica e sulle staminali (bollata da Santa Romana Chiesa), la contraccezione, l’aborto e l’eutanasia. E ora anche il testamento biologico.

Già nel 2007, il Sinodo della Chiesa valdese aveva dichiarato in un documento: “E’ principio di civiltà dare voce, attraverso una legge, alle scelte della persona compiute con coscienza e volontà e in previsione di una futura incapacità nell’esprimere validamente il suo pensiero. L’approvazione di una legge sulle direttive anticipate costituirebbe, tra l’altro, semplice adempimento della Convenzione di Oviedo del 1997, già ratificata dallo Stato italiano, e in particolare dell’art. 9 laddove si afferma che “i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte del paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà, saranno tenuti in considerazione“.

I Valdesi ci dimostrano, ancora una volta, che credere nel dio cristiano non significhi necessariamente  negare all’uomo i diritti fondamentali o depredarlo della libertà di decidere per la propria vita. Il loro modello di religiosità è profondamente diverso da quello coercitivo cui la Chiesa cattolica ci ha abituati da duemila anni.
Ma soprattutto, per i valdesi, le uniche leggi che valgono per tutti sono quelle dello Stato, non quelle della coscienza.

Non a caso, il modulo per il testamento biologico da loro proposto si chiude con l’articolo 32 della Costituzione italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana“.

L’istituzione di registri per il testamento biologico sta dilagando un po’ ovunque in tutta l’Italia laica, ad anticipare la discussione parlamentare  su un testo di legge, il ddl Calabrò, che nega a ogni italiano il diritto primario, e inconfutabile, di disporre della propria vita. Se verrà approvato, è probabile che le dichiarazioni dei cittadini fino ad allora raccolte diventeranno solo carta straccia. Per il momento, però, danno un segnale forte che in un Paese civile non dovrebbe essere sottovalutato. In un Paese civile, appunto.

(3 dicembre 2009)

3 dicembre 2009 Pubblicato da | news from all over the world | , , | 1 commento

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