Brahmos Aerospace
Se volete sapere chi produce sistemi missilistici e come si spara per nave, da terra, dal cielo e in acqua. E’ una joint venture Russia-India
Giappone: terremoto magnitudo 7.1, profondità 300 km
(ANSA) – ROMA, 9 AGO – Un sisma di 7.1 gradi ha colpito l’est del Giappone, nei pressi delle isole Izu, a 320 chilometri da Tokyo. Lo rende noto il sito online dell’istituto geologico americano (Usgs). Il sisma e’ stato avvertito in tutto il Giappone, in particolare a Tokyo dove alcuni palazzi hanno ondeggiato, secondo l’agenzia meteorologica giapponese. L’Usgs stima che il sisma si sia prodotto ad una profondita’ di oltre 300 km.Al momento non si segnalano vittime ne’ danni.
(Update: ci sono diversi modi di dare una notizia. Eccone 4 a confronto)
Morakot: da Taiwan alla Cina
(ANSA) – PECHINO 9 AGO – Il tifone Morakot si e’ abbattuto sulle coste orientali cinesi dove ha provocato gravi danni e la morte di un bambino di quattro anni. Le autorita’ hanno messo in allerta fino alla citta’ di Shanghai, che si trova molto piu’ a nord. Anche se era prevista un’attenuazione della forza del tifone, che ieri aveva devastato Taiwan, per non correre rischi le autorita’ cinesi hanno evacuato circa un milione di persone in due province, quelle di Fujian e Zhejiang.
Tutti a tavola da McDonald’s…paga lo Stato

(ANSA) – BERLINO, 8 AGO – Il ministero della Difesa tedesco ha distribuito alle scuole 73 mila euro di buoni per mangiare da McDonald’s. Protestano i Verdi. Come riporta il ‘Der Spiegel’,l’esperta di problemi dei consumatori per i Verdi,Ulrike Hoefken,all’opposizione,sostiene che la distribuzione dei buoni pasto da McDonald’s sia ”una scandalosa promozione di alimentazione sbagliata”.Il ministero asserisce invece che ”i menu della catena americana corrispondando ai criteri del programma anti-obesita”’
Erano morti solo 5 anni fa…
(Il Messaggero) – BRUXELLES (8 agosto) – Dimenticati per anni da tutto e da tutti. Sono due italiani trovati morti a Bruxelles a cinque anni dalla loro scomparsa. Si tratta di Giovanna Muzzati, 80 anni, e il figlio Umberto Lucano, 49 anni, ritrovati due giorni fa in stato di decomposizione nella loro abitazione di Jette, un quartiere che – come scrive oggi il quotidiano Le Soir - «non si trova nella foresta boreale, nel nord ovest della provincia canadese di Manitoba, ma in Belgio», nella periferia di Bruxelles.
La polizia ha aperto un’inchiesta per accertare le cause della morte, ma soprattutto sugli allarmi lanciati a più riprese da una vicina, che sono rimasti inascoltati.
Inascoltate le richieste di intervento di una vicina. Julia, una pensionata di 73 anni ha dichiarato al quotidiano di avere contattato diverse volte la polizia «affinché venisse a verificare cosa stesse succedendo in quella casa», le cui finestre sono rimaste chiuse per cinque anni. «Due anni fa, insieme a mio figlio, ho perfino scritto al borgomastro per esprimergli la nostra inquietudine», ha aggiunto la pensionata. «L’anno scorso alla fine la polizia è venuta. Un ispettore è passato dal mio giardino ed è salito su una scala per vedere quello che succedeva accanto. Ha visto della biancheria appesa e il giardino in stato di totale abbandono, ma nessuno ha mai pensato di forzare la porta d’ingresso», ha riferito la donna.
I due cadaveri sono stati ritrovati in una camera da letto senza alcun segno apparente di violenza, grazie a un giudice incaricato delle pratiche di successione del padre di famiglia, Giordano Lucano, morto nel gennaio 2004. Il giudice ha fatto irruzione nella casa e ha trovato lo scheletro della donna disteso sul pavimento e quello del figlio sul materasso.
Qualche anno fa il Comune aveva provveduto a radiare i due cittadini dal registro comunale, pensandoli rientrati in Italia.
Autovelox d’Italia

(ANSA) – NAPOLI, 5 AGO – Autovelox col trucco: indagate nel Casertano piu’ di 200 persone, tra cui molti sindaci, assessori e comandanti delle Polizie municipali. L’operazione e’ stata condotta dal comando della compagnia dei carabinieri di Capua e della Polizia stradale di Caserta in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Le indagini hanno evidenziato un sistema che,in violazione di legge,rappresentava un modo di facile e ingiusto profitto.
Ink Cartridges turned into lamps
Quando si dice risparmio energetico…

(Da Coolest Gadgets) – Ink cartridges get tossed in the trash plenty, so one Etsy seller decided to reuse those and turn them into a new form of technology. These small lamps might not be bright enough to read by, but if you are going to spend the money for novelty lights, you might as well pick up ones that are recycled. That way it’s a little more eco-friendly. You won’t have to worry about safety concerns either, since the Etsy seller put all of the lamps through extensive testing to make sure that they are completely safe.
The lamps come in several different color choices, such as yellow, light magneta, matte black, light cyan and cyan. You can also get an ink cartridge chandelier that has all of the different colors within it. The chandelier will of course put off quite a bit more light than the individual cartridges would. You can also purchase the LED bulb that works with the cartridges, directly from the seller. The lamps do all come with a 6 watt bulb though. The cartridges will all cost you $35 a piece and the chandelier will cost you $200.
Source: CraziestGadgets
L’Ipod esplode?
Sembra di sì:
(Da Repubblica) - MILANO – Quando il mese scorso Ken Stanbourough, padre di famiglia inglese 47enne, ha notato che il lettore musicale iPod Touch della figlia Ellie emetteva uno strano sibilo e si surriscaldava in modo insolito, ha fatto appena in tempo a lanciarlo in giardino prima che il dispositivo esplodesse a mezz’aria. E di sicuro non immaginava che, una volta rivoltosi al produttore per il risarcimento, avrebbe ricevuto come risposta una richiesta alquanto insolita.
SILENZIO PER FAVORE – Come riferisce il quotidiano inglese The Times, di fronte al reclamo di Stanbourough la casa di Cupertino avrebbe replicato chiedendo una sorta di “patto del silenzio”, ovvero una firma su un documento che più o meno recitava «vi risarciamo completamente se vi impegnate a non diffondere la notizia». Inoltre, riferisce ancora il giornale, con il documento Apple si riservava la capacità di intraprendere azioni legali contro i danneggiati nel caso in cui i termini dell’accordo fossero stati svelati.
LA LETTERA – Con la sua lettera Apple avrebbe insomma tentato di mantenere il tutto – l’accaduto e i successivi accordi – nei termini del confidenziale, chiaramente per proteggere la propria reputazione, minacciando di fatto una rivalsa nel caso in cui il risarcimento offerto fosse stato accettato e il silenzio violato. Il papà di Ellie, che ha definito la proposta di accordo come “inquietante”, si è rifiutato di firmare il documento, considerandolo come una condanna a vita. «Cosa succederebbe se accettassimo e innavertitamente, un domani, ci sfuggisse di parlarne con qualcuno?». Niente da fare, quindi, per Stanbourough, che tiene a sottolineare come la sua richiesta riguardasse solamente il rimborso del prezzo di acquisto dell’iPod: «Volevamo riavere solo i nostri soldi», ha detto l’uomo.
Alessandra Carboni








