Loriscosta's Weblog

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Nozze postume

Parigi, 31 lug. (Adnkronos/Dpa) – Una francese di 20 anni si e’ sposata con un soldato morto l’anno scorso in Afghanistan dopo l’autorizzazione alle nozze postume concessa dal presidente Nicolas Sarkozy. “Ora porta il cognome del caduto con il quale voleva dividere la vita”, ha spiegato un funzionario del registro civile che ha sancito l’unione. Il soldato, Damien Gaillet di 20 anni, e altri nove commilitoni erano morti nell’agosto 2008 in una imboscata dei talebani contro i militari dell’Isaf. I genitori di Gaillet si erano detti contrari alle nozze postume.

31 Luglio 2009 Pubblicato da loriscosta | Afghanistan, Francia | , , , , , | Ancora nessun commento.

Cinema in multisala: davvero non se ne può più – sì, la pirateria come atto dovuto

(Paul the wine guy) – Stasera sono andato al cinema – dopo anni.

Il mancato rispetto del cliente pagante nei multisala ha scavalcato talmente i livelli di guardia che giuro, mi aspettavo fuori un omino che invita a dimenticare il film – per paura che si riversasse la trama sull’internet.

In effetti mi ricordo solo i 30 minuti abbondanti di spot a volumi alternati e la pausa tra primo e secondo tempo talmente lunga che ho pensato al sequestro di persona.

Poi ho pensato al prezzo del biglietto e all’unico caso di pagamento del riscatto anticipato.

(POSSO AGGIUNGERE:

  • LA GENTE ENTRA CON RITARDO SAPENDO CHE C’E’ LA PUBBLICITA’: PANICO AL BUIO PER TROVARE I POSTI;
  • TI VENDONO SOLO L’ACQUA DA 2 LITRI PRIMA DI ENTRARE: NE BUTTI VIA PIU’ DELLA META’, MA TANTO SI VA PER IL FILM, NON PER BERE;
  • NESSUNO METTE UN FRENO – A CHI TI RIVOLGI – AGLI SCHIAMAZZI DI CHI E’ IN SALA: TE LI SORBISCI COME PARTE DEL FILM;
  • DALLE USCITE DI EMERGENZA ARRIVI PRIMA ALLA MACCHINA FUORI AL PARCHEGGIO, MA PER ARRIVARCI DEVI INVECE USCIRE DALL’USCITA REGOLARE)

30 Luglio 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , , | 4 Commenti

Come eravamo: Sarah Jessica Parker

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(da Pourfemme)

30 Luglio 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | | Ancora nessun commento.

Dignità giapponese

(Da Il Giornale) – Tsukuba - Un sincero ringraziamento e un cortese rifiuto: l’offerta di tornare in Italia come ospiti del governo “è inutile, perché è una spesa inutile fatta con le tasse del popolo italiano”. Yasuyuki Yamada, giapponese di 35 anni, vittima con la sua fidanzata del conto-truffa da 695 euro al ristorante “Il Passetto” di Roma, è netto nei confronti della proposta del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, di tornare in Italia a spese del governo.

Invito rifiutato “Tutto sommato – dice all’Ansa in un’intervista a Tsukuba, la sua città di residenza a 70 chilometri da Tokyo – il viaggio in Italia è stato bello. Ringrazio, ma non ho alcuna intenzione di accettare, anche se arrivasse l’offerta formale. È la mia decisione”. La coppia di giapponesi non si lascia comprare. “Certo che mi piacerebbe visitare ancora l’Italia, a mie spese – ammette, tuttavia, Yasuyuki Yamada – le persone che fanno truffe esistono in tutto il mondo”. Poi spiega: “La prossima volta vorrei visitare meglio il Vaticano, tornare a Capri e godermi lo splendido panorama”.

30 Luglio 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , , , , | Ancora nessun commento.

Rifarsi una verginità

Belgrado, 30 lug. (Apcom) – In 15 minuti il Dr. Dusan Protic, nel suo studio di Belgrado, può restituire ad una donna la sua verginità. Un valore ‘di altri tempi’ che sembra essere tornato di grande attualità in Serbia e dintorni, dove le pazienti che si rivolgono al Dr. Protic per sottoporsi alla imenoplastica, l’intervento di ricostruzione artificiale dell’imene, sono state più di mille nell’ultimo anno. E dietro quella che il quotidiano locale ‘Press’ definisce oggi una vera a propria “nuova moda” nazionale, più che un’ondata di tradizionalismo, c’è una tendenza di mercato: a Dubai, infatti, una notte con una vergine è molto ricercata e pagata profumatamente. “Ho una paziente che si è fatta ricostruire l’imene tre volte – racconta il ginecologo interpellato dal giornale. “Chiedetevi perché”, aggiunge, per poi rispondere: “perché a Dubai la perdita della verginità costa sei o settemila euro, questo è il prezzo della verginità per gli arabi. Dunque, lei si ricostruisce l’imene, torna là e si vende come una ragazza vergine. Poi rientra qua, io le rifaccio l’imene, lei riparte… E si va avanti così”. Il Dr Protic precisa che l’imenoplastica è un intervento chirurgico “a tutti gli effetti”, realizzato sotto anestesia, nonostante la sua durata sia decisamente breve: 15 minuti. Anche il costo di 500 euro è abbastanza abbordabile, per quanto superiore al salario medio nazionale (circa 432 euro mensili). A conti fatti, i guadagni sono assicurati. Le pazienti del Dr. Protic hanno un’età media compresa tra i 20 e i 22 anni e non vengono solo dalla Serbia, ma anche da Bosnia, Macedonia e altri paesi limitrofi. Tanto più che a fare la fortuna del dottore è intervenuto anche ‘Aquile spezzate’ (Ranjeni orao), la fiction Tv ambientata nel Regno di Jugoslavia, tra le due guerre mondiali, trasmessa lo scorso inverno da Rts, la Tv nazionale serba, che ha sbancato gli ascolti regionali (l’ultimo episodio è stato visto da quasi 4 milioni di spettatori): la protagonista viene rifiutata dal marito proprio dopo che lui scoprirà della mancata verginità di lei, a nozze già celebrate. “Da allora – riconosce il ginecologo- c’è stato un marcato aumento delle imenoplastiche effettuate ed un crescente interessamento ai dettagli dell’operazione e ai suoi costi”. Nonostante l’elevato valore di mercato resti il principale motore di questa ‘rincorsa balcanica alla verginità’, esistono ulteriori motivazioni in grado di spingere una donna a desiderare un nuovo imene. E anche queste sono in un certo senso ‘al limite’. Il ginecologo racconta, ad esempio, di una paziente che “ha voluto regalare a suo marito l’emozione della sua ‘ritrovata verginità’, in occasione del loro decimo anniversario di matrimonio”. Ancora, ci sono “ragazze che chiedono l’intervento prima di sposarsi con uomini, per le cui famiglie è importante che la sposa arrivi all’altare illibata”. Ma in questo mix un po’ surreale di fattori sociologici, alla base della voglia di restaurata innocenza, spicca qualche rara eccezione di intatto romanticismo individuale. Come quello “di una giovane paziente venuta da Skopje che aveva realizzato di aver concesso la sua verginità all’uomo sbagliato”, testimonia Protic.

30 Luglio 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , , | Ancora nessun commento.

Inspiring non-scientists

Grazie a Lanfranco Belloni per questo:

(Nature) - Those wishing to reveal scientific ideas should learn from the engaging style of TED conference talks.

A conference that charges £4,500 (US$7,440) to attendees, attracts sponsorship from the likes of Nokia and GE, and stuffs 600 participants into a stiflingly hot Oxford theatre (as happened last week) had better deliver. And if what you want is to find yourself in intelligent and engaging company, to be addressed comprehensibly by achievers about their ideas across a diverse range of interests, if you have the money, and if the organizers think you’re interesting enough to attend, TED conferences do indeed deliver.

The acronym stands for ‘technology, entertainment and design’, but in recent years the TED presentations have extended well beyond these topics into culture, management, religion, science, extreme sports and more. Founded in 1984 and long established as annual events in California, TED conferences have recently begun to be held in other countries. They are now run by the not-for-profit Sapling Foundation in New York City, established in 1996 by TED talks curator and one-time publishing entrepreneur Chris Anderson. The visibility of the conferences has expanded hugely since videos of the best talks became available for free on YouTube in 2006 (see http://tinyurl.com/kpmvbo).

TED succeeds in part because participants are encouraged to talk about the unexpected. The title of this year’s UK conference was ‘The substance of things not seen’. Thus the advertising guru Rory Sutherland’s dissection of how Kemal Atatürk, the first president of modern Turkey, sought to prohibit the public use of the veil not by banning it, but by insisting that it be worn by all prostitutes. And thus the activist Evgeny Morozov’s discussion of the ’spinternet’ — ways in which the Russian and Chinese governments subtly disseminate propaganda using a supposedly open medium. And so on.

But perhaps the most critical key to success is the style of the talks. And here, those scientists wishing to inspire public audiences could take a few tips from the speakers in Oxford who addressed themes as various as biomimicry (Janine Benyus), the neuroscience of other people’s rational and moral judgements (Rebecca Saxe) and supermassive black holes (Andrea Ghez). Their videos and many others should become available over the next few weeks.

The talks have a strict time limit of 18 minutes — no interaction with the audience, and no questions except the informal ones asked in the extended conversation breaks. Academics used to talking for 30 to 45 minutes might imagine this to be severely constraining. But TED demonstrates that, for a general audience, 18 minutes is plenty for getting across context and key issues, while still forcing each speaker to focus on a message — whether it be advocacy or the celebration of new knowledge.

There is also a welcome absence of PowerPoint presentations. Instead there are plenty of images — but precious few professional scientific diagrams, which can quickly lose the audience’s attention. This forces speakers to craft talks that can engage sophisticated but scientifically untutored listeners at their level. And it also encourages speakers to try for a freely flowing, relaxed presentation style, without notes. This can take hours of practice, and indeed it should — the YouTube postings of these talks offer a potential audience of millions.

After many talks have passed by, a listener may notice another factor at work: TED talks tend to have a strong feel-good aspect, often featuring calls to make the world a better place. Rarely is the audience provoked or seriously challenged. But that’s not necessarily bad — the attendees have paid thousands of pounds apiece in this case to have an uplifting time, after all. They are eager to hear about new ideas. And the process does spread those ideas among people who are themselves influential and well connected.

Scientists wishing to inspire non-scientists should look at a few of these talks online and learn a thing or two.

30 Luglio 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , | Ancora nessun commento.

Mi sembra che sia quella che va di più

30 Luglio 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , , , , | Ancora nessun commento.

Vagone Chiesa

(ANSA) – MOSCA, 29 LUG – Una chiesa ortodossa su ferrovia per consentire di pregare anche ai fedeli di localita’ senza chiese nella remota isola russa di Sakhalin. Nell’estremo est russo primo viaggio dunque per il vagone-chiesa che dopo un’opportuna benedizione e’ partito per sostare 2-3 giorni in ogni localita’ che abbia bisogno di battesimi, matrimoni e preghiere. A bordo cucina, camere da letto, la sacrestia per i popi e l’altare. Giorni fa a Mosca e’ entrata in servizio anche una sinagoga mobile.

29 Luglio 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , , | Ancora nessun commento.

Incidenti allacciati

(Da Rocketboom)

29 Luglio 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | | Ancora nessun commento.

Per Clooney tre ruote sono meglio di due

George Clooney

(Da Tmz)

29 Luglio 2009 Pubblicato da loriscosta | news from all over the world | , , , | Ancora nessun commento.