La carneficina di maiali in Egitto – si dice per la suina, ma pare un omaggio ai mussulmani
Video molto crudo
TV show di marionette in Kenya. La prima volta della satira politica in Africa

La televisione privata di Nairobi ‘Citizen TV’ trasmetterà domani lo spettacolo di marionette ‘XYZ’, portando in scena per la prima volta la satira politica nel continente africano.
Protagonisti dello spettacolo saranno i leader politici, tra cui il Presidente keniano Mwai Kibaki e il suo ex oppositore, oggi premier, Raila Odinga.
Il programma è atteso con trepidazione dai kenyani, alla luce della profonda disillusione popolare nei confronti della classe dirigente dopo la crisi post-elettorale di inizio 2008.
Le proteste contro la rielezione di Kibaki alla presidenza, nel dicembre 2007, degenerarono in scontri che causarono almeno 1.500 morti e costrinsero altri 300.000 civili a fuggire dalle proprie case. A più di un anno dalla crisi, il governo di coalizione rischia di implodere e la popolazione contesta apertamente dirigenti incapaci di attuare le riforme necessarie al Paese.
Tra i promotori del progetto televisivo c’è Gado, il vignettista più noto a Nairobi. L’idea della trasmissione nacque cinque anni fa, durante un soggiorno di Gado a Parigi. Il vignettista venne ispirato da ‘Guignols de l’info’, trasmissione cult dell’emittente francese Canal+. Dal 1989, i ‘Guignols’ denunciano e ridicolizzano ogni giorno le personalità pubbliche francesi e straniere.
‘Citizen TV’ è la prima in Africa a produrre questo tipo di trasmissione, che per il direttore della produzione, Lilian Geturo, rappresenta un passo avanti significativo per i mass media e la libertà di espressione nel Paese.
Nello spettacolo, il Presidente Kibaki viene presentato stanco e fuori-fase, mentre il primo ministro è rappresentato con un eloquio poco comprensibile.
Secondo Gerald Olewe, ideatore dei burattini, non interverrà la censura, anche se ricorda ancora oggi i suoi sudori freddi al rientro a Nairobi nel 2005 dalla Francia, con il burattino a grandezza naturale del Presidente Kibaki e i pezzi di ricambio nella valigia. Olewe dovette rassicurare a lungo i doganieri, spiegando loro che non era nè un esperto di esplosivi nè un impostore che voleva farsi passare per il capo dello Stato.
L’odore della guerra nei videogames

E’ allo studio una tecnologia in grado di ricreare i fumi e la puzza delle battaglie durante le video esercitazioni militari, così da permettere ai soldati di annusare, letteralmente, il pericolo e di mettersi in salvo.
L’obiettivo del progetto, co-finanziato dal Ministero della Difesa inglese, è quello di insegnare alle truppe che la presenza o meno di determinati odori possa essere la spia di un imminente problema. E, se l’idea avrà successo, potrà poi essere trasferita anche in console come Xbox 360 e Playstation3, permettendo così ai ragazzi di vivere anche con l’olfatto l’ambiente della battaglia che stanno combattendo sullo schermo.
A lavoro è un gruppo di psicologi ed esperti di computer della «Human Factors Integration Defence Technology Centre» (HFIDTC) della Birmingham University, sotto la guida del professor Bob Stone, convinto che tale sistema possa salvare migliaia di vite al fronte.
Il sistema allo studio parte da una camera d’aria compressa con quattro ventilatori e otto scompartimenti, ognuno dei quali contiene un vaso di cera, impregnato chimicamente di una particolare sostanza: si va dalla cordite (un esplosivo a base di nitroglicerina, nitrocellulosa e oli minerali) ai fili elettrici che bruciano; dalle armi da fuoco agli odori degli ospedali, senza dimenticare esalazioni decisamente più sgradevoli come l’urina di gatto e la muffa.
La Trisenx sta già lavorando a qualcosa di simile, tanto che a breve sarà ad esempio possibile creare dei giochi nei quali lo stridio dei pneumatici durante un inseguimento inneschi automaticamente il rilascio dell’odore di gomma bruciata.
L’esercito in mutande

Zachary Boyd fights the Taliban in ‘I love NY’ boxer shorts after forgetting his combat trousers
(via Guardian)
Kuwait: svolta storica. Donne elette in Parlamento – perdono i sunniti

Istanbul, 17 mag. (Adnkronos/Dpa) – Il Kuwait avra’ per la prima volta deputati donne. Mentre non sono ancora definitivi i risultati delle elezioni parlamentari anticipate di ieri, lo annuncia l’emittente al Jazeera, precisando che quattro dei 50 seggi sono stati vinti da un candidato donna. Secondo l’emittente, hanno ottenuto buoni risultati sia i candidati liberali sia i rappresentanti sciiti, mentre avrebbero perso consensi gli islamici che contavano 21 seggi in parlamento.
(ANSA) – KUWAIT, 17 MAG – Sono quattro le prime donne elette nel parlamento del Kuwait: oltre alle due annunciate nella notte, ci sono anche altre due candidate. I risultati definitivi hanno sancito infatti anche l’elezione dell’ex ministra della Sanita’, Massuma al Mubarak, e di Salwa al Jassar. La al Mubarak era stata la prima donna a diventare ministro, nel 2005. Anche loro due sono laureate in universita’ americane
KUWAIT (Reuters) – Per la prima volta in uno stato arabo del Golfo, quattro donne sono state elette al Parlamento del Kuwait, in un voto che ha visto anche i liberali e gli sciiti a strappare seggi ai sunniti, che hanno a lungo dominato l’assemblea composta da 50 deputati.
La vittoria a spese dei fondamentalisti islamici – che hanno guidato l’opposizione parlamentare agli sforzi riformatori in economia del governo e che sono alleati a esponenti conservatori tribali che hanno ottenuto 25 seggi, non sembra comunque sufficiente a porre fine allo scontro politico.
“I risultati delle elezioni sono stati una sorpresa per molti, ma molti dei deputati ‘immobilisti’ sono tornati, specialmente dalle zone tribali. Resta da vedere come il governo farà fronte alle riforme economiche, dice l’analista politico Shamlan al-Eissa said.
Il sovrano del Kuwait, lo sceicco Sabah al-Ahmad al-Sabah, ha indetto le elezioni dopo aver sciolto l’assemblea due mesi fa per porre fine allo stallo tra il Parlamento e il governo, che è fortemente influenzato dalla famiglia reale. La mossa ha consentito al governo di varare un pacchetto di stimoli economici da 5 miliardi di dollari per far fronte alla crisi globale. Ora il nuovo parlamento dovrebbe votare la misura.
I sunniti hanno ottenuto 11 seggi rispetto ai 21 che avevano. I liberali 8, uno in più dell’anno scorso. Gli sciiti – che rappresentano un terzo della popolazione del Kuwait – sono passati invece da 4 a 9 seggi.
Tra le deputate neoelette c’è Massouma al-Mubarak, prima donna ministro nel 2005, anno in cui le donne ebbero diritto di voto e di elegibilità.
La strage degli albini in Tanzania
Da occhioaimedia (segnalatomi tra gli altri da Kossi Komla-Ebri) a proposito della strage degli albini:
RAZZISMO
Il primo ministro ha revocato le licenze degli ‘stregoni’ accusati di riti macabri con l’uccisione di persone a causa del colore della pelle. Gli albini in Tanzania sono oltre 8milaPointe Noire, 17 febbraio 2009 - Contro l’uccisione degli albini il governo della Tanzania ha messo al bando alcuni sciamani locali, accusati di riti macabri con il sacrificio di persone a causa del colore della loro pelle. Il provvedimento è arrivato a pochi giorni dal sacrificio di un albino, Jonas Maduka, ucciso nel villaggio di Sogoso, nel nord-est della Tanzania.
Vedi anche Under The Same Sun









Cellulite: inutili le creme e i vibromassaggiatori. Dubbi sulla crioelettroforesi
Si sa, il nemico giurato delle donne è la cellulite: le fa soffrire e deprime la loro gioia per i bagni in piscina e le vacanze al mare.
Ecco perché creme, oli e apparecchi massaggiatori attraggono molto, non importa quanto possano essere cari. Ma ne vale davvero la pena?
La fondazione Warentest, la principale associazione dei consumatori tedesca, ha condotto un’indagine su questi rimedi. Risultato: i prodotti cosmetici e gli apparecchi esaminati hanno ottenuto tutti un voto “insufficiente”. Dopo 4 settimane di prova su 300 donne, nessuna di esse ha ottenuto un miglioramento visibile.
Conclusione: meglio spendere quei soldi in attività sportive. Il moto, unito a un’alimentazione sana e povera di grassi, è la cosa più efficace contro la cellulite. E ancor più utile è accettare il proprio corpo così com’è.
Ma visto il fiorente mercato dei prodotti, macchinari e metodi per combattere l’odiata cellulite, le ricerche e le novità nel campo sono inesauribili.
Recentemente è stata lanciata la crioelettroforesi, una tecnica per cui alcuni principi medicamentosi (limogene e caffeina, associati a furosemide) vengono fatti passare oltre l’epidermide attraverso il freddo. I costi si aggirano intorno ai 150 euro a seduta, per cicli che vanno dalle 3 alle 8 sedute.
ATTENZIONE però! La furosemide, farmaco contro l’edema, può avere serie controindicazioni, tra cui:
Ancora non si sa se queste controindicazioni sono valide anche per la crioelettroforesi. In attesa che il Ministero della Salute risponda alla richieste di delucidazioni in tal senso, inoltrate tra l’altro anche dalla senatrice Donatella Poretti, sarebbe meglio ”sopras-sedere” alle sedute di crioelettroforesi.
17 maggio 2009 Pubblicato da susannacotugno | Commenti, diritti dei consumatori, Donne, informazione, news from all over the world, ricerca, salute e benessere | Cellulite, corpo femminile, creme anticellulite, crioelettroforesi, fainotizia, furosemide, rimedi anticellulite, vibromassaggiatori | Lascia un commento