The Veronicas – Untouched (video e testo)
I go ooo ooo you go ahh ahh
La la la la, la la la la
I can la la la la la la
I wanna wanna wanna get get get what I want, don’t stop.
Gimme, gimme, gimme whatcha got got
Cuz I can’t wait wait wait any more more.
Don’t even talk about the consequence
Cuz right now you’re the only thing that’s making any sense to me
And I don’t give a damn what they say or what they think, think.
Cuz you’re the only one who’s on my mind.
I’ll never ever let you leave me
I’ll try to stop time forever
Never wanna hear you say goodbye.
CHORUS:
I feel so untouched and I want you so much
That I just can’t resist you
It’s not enough to say that I miss you.
I feel so untouched right now, need you so much somehow
I can’t forget you
Goin’ crazy from the moment I met you.
Untouched.
And I need you so much
See you, breathe you
I want to be you
Ah la la la, ah la la la
You can take take take take take time time
To live live the way you gotta gotta live your life
Give me, give me, give me all of you
Don’t be scared, of seeing through the loneliness.
I want it more more more
Don’t even think about what’s right or wrong or wrong or right
Cuz in the end it’s only you and me
And no one else is going to be around
To answer all the questions left behind
And you and I are meant to be
So even if the world falls down today
You still got me to hold you up up
And I would never let you down down
CHORUS
Untouched
Untouched
Untouched
Ah la la la Ah la la la
Untouched
Ah la la la Ah la la la
CHORUS (REPEAT)
Untouched
Untouched
Untouched.
traduzione:
Ohh vado, vai ah ah
Voglio avere ciò che voglio
Non fermarti
Dammi quello che hai
Perché non posso più aspettare
Non parlare nemmeno delle conseguenze
Perché ora sei l’unica cosa che abbia senso per me
E non me ne frega niente di quello che dicono, che pensano
Perché sei l’unico che ho in mente
Non ti permetterò mai di lasciarmi
Cercherò di fermare il tempo per sempre,non ti voglio sentir dire addio
Mi sento così intatta
E ti desiderò così tanto
Che non posso resisterti
Non è abbastanza dire che mi manchi
Mi sento così intatta ora
Ho così bisogno di te
Che non posso dimenticarti
Sto impazzendo dal momento in cui ti ho conosciuto
Intatta
Ed ho così bisogno di te
Vederti, respirarti, voglio essere te
Tu puoi aspettare
Per vivere la vita come vuoi
Dammi tutto di te
Non aver paura
Ti vedrò attraverso la solitudine di un altro
Non pensare nemmeno a cosa è giusto o no
Perché alla fine siamo solo io e te e non c’è nessuno in giro
Per rispondere alle domande rimaste
Io e te dobbiamo essere così anche se cascasse il mondo
Puoi ancora aggrapparti a me
E non ti lascerò mai
Mi sento così intatta
E ti desiderò così tanto
Che non posso resisterti
Non è abbastanza dire che mi manchi
Mi sento così intatta
Ho così bisogno di te
Giornali come associazioni no-profit
Washington, 6 mag. (Ap) – I quotidiani americani appaiono sempre di più specie in via di estinzione. E’ quanto ha detto l’ex candidato democratico alle presidenziali Usa del 2004, il senatore del Massachusetts John Kerry, nel corso di un’audizione del Senato indetta per discutere sulla crisi dell’editoria, in particolar modo dei quotidiani. L’audizione si è svolta sulla scia della forte crisi che ha colpito il quotidiano The Boston Globe, il noto quotidiano di Boston che ha 137 anni. Kerry ha affermato che, “in quanto mezzi di informazione in tempo reale, la carta e l’inchiostro sono diventati obsoleti, e sono stati eclissati dal potere, dall’efficienza e dall’eleganza tecnologica di Internet. Ma guardare solo all’erosione dei quotidiani non significa avere un quadro completo. Si tratta solo di una vittima di una transizione che sta avvenendo nel settore dell’informazione”. Il senatore ha parlato nelle vesti di presidente della sottocommissione al Senato delle Comunicazioni, della Tecnologia e di Internet. Il panel si è riunito per valutare la proposta del senatore democratico Ben Cardin, che chiede che i quotidiani possano operare alla stregua di associazioni no-profit come nel caso delle stazioni radiofoniche pubbliche. Il piano di Cardin permetterebbe ai quotidiani di essere esonerati dal pagamento delle tasse sulle entrate pubblicitarie e sul fatturato conseguito con gli abbonamenti. Allo stesso tempo, i quotidiani non potrebbero più appoggiare pubblicamente un candidato politico. “I nuovi mezzi di informazione diventeranno sempre più frammentati dagli interessi e dalla politica?”, si è chiesto Kerry. “C’è anche l’importante interrogativo su come il giornalismo online sarà capace di sostenere i valori del giornalismo professionale nel modo in cui opera il settore dei quotidiani”.









Gran Bretagna, tassa sui reggiseni
Maggiorate sul piede di guerra in Gran Bretagna, dopo l’aumento di 2 £ imposto sui reggiseni che superano la IV misura nei negozi di biancheria intima “Marks & Spencer”. Il Sun ha lanciato una petizione tra i lettori per abolire la ”bra tax”, e ha messo in prima linea le sue starlett da terza pagina, molto apprezzate per le forme prorompenti, raccogliendo una carrellata di immagini dedicata proprio alle sue bellezze penalizzate da questo aumento dei prezzi.
I dirigenti di “Marks & Spencer” però giustificano gli aumenti con il maggior utilizzo di materiale e i relativi costi di progettazione degli indumenti extralarge. A loro dire, per mantenere la stessa qualità, sono costretti ad aumentare i prezzi.
Sulla questione in Inghilterra si è acceso un vero e proprio dibattito. La “tassa” potrebbe indurre molte donne ad acquistare reggiseni di taglia inferiore, ma secondo gli esperti, indossare reggiseni più piccoli del dovuto può provocare seri danni alla postura, alle spalle e alla schiena. La biancheria intima sbagliata, stando inoltre agli esteti del settore, provocherebbe spiacevoli inconvenienti anche per il look, con schiacciamenti evidenti del seno e imbarazzanti “fuoriprogramma”.
A peggiorare la situazione, puntando il dito proprio contro il prezzo eccessivo della biancheria intima, ci ha pensato anche un recente sondaggio sulle abitudini igieniche delle donne inglesi. Stando ai dati raccolti, infatti, le donne britanniche laverebbero i loro reggiseni soltanto sei volte l’anno, e per la biancheria intima spenderebbero in tutta la loro vita 2.700 £.
7 maggio 2009 Pubblicato da susannacotugno | Commenti, diritti dei consumatori, Donne, informazione, news from all over the world | biancheria intima, bra tax, fainotizia, Gran Bretagna, maggiorate, tassa sui reggiseni | Lascia un commento